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IL MARE PROTETTO ITALIANO
La legge per la difesa del mare (L. 979/82) e la Legge quadro sui parchi (L. 394/91), con le successive modifiche ed integrazioni (L. 344/97, L. 426/98, L. 388/2000, L. 93/2001), hanno individuato complessivamente 52 aree marine di reperimento dove sussistono i requisiti per l’istituzione di aree marine pro tette e parchi sommersi. Fino ad oggi sono state istituite 23 aree protette che tutelano le acque marine italiane: 20 aree marine protette, 2 parchi sommersi ed i Santuario internazionale per la tutela dei cetacei, a cui si aggiungono 2 parchi nazionali con perimetrazioni a mare. L’estensione totale dei fondali e delle acque tutelati è quasi 3.000.000 di ettari:
il totale delle aree marine protette ammonta a 191.206 ettari (compresi i due parchi sommersi che tutelano 218 ettari di mare)
2 670 000 ettari si devono al solo Santuario dei mammiferi marini istituito nel 2001
71 812 ettari di mare protetto rientrano nelle perimetrazioni a mare dei parchi dell’Arcipelago Toscano e dell’Arcipelago di La Maddalena.
Le aree marine protette (compresi i due parchi sommersi) tutelano 598,7 chilometri di costa che rapportati ai circa 8.400 km di sviluppo costiero italiano rappresentano circa il 7% di coste tutelate in Italia (senza considerare i parchi nazionali e il Santuario dei cetacei).
Secondo la normativa vigente la gestione delle aree marine protette è delegata alle comunità locali ed è assicurata da vari soggetti, in prevalenza Enti Locali, enti parco o consorzi misti.
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